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Quando un prodotto Google è in fase di rollout, escono spesso aggiornamenti interessanti. G4 non fa eccezione.

Oggi sono in aggiornamento le fasi di Tag Setting e Data Filter. Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Indice

  1. Tag Setting
  2. Come creare eventi
  3. Come modificare eventi
  4. Cross Domain
  5. Come definire il traffico interno
  6. Come filtrare i dati

1. Tag Setting

Per modificare i tag è necessario installare Google Analytics 4 ed entrare nella sezione Admin. Questi saranno i passaggi da seguire.

Admin>Property>Streams

Dopo aver selezionato l’insieme di dati rilevanti da considerare, comparirà una schermata simile a questa.

Cliccando su Tagging Settings sarà possibile:

  • Creare nuovi eventi, partendo da quelli già esistenti.
  • Modificare gli eventi-parametri, direttamente dalla console di GA4.
  • Configurare il Cross Domain Tracking.
  • Scoprire il proprio traffico interno.

2. Come creare eventi

GA4 da la possibilità di creare un nuovo evento da uno o più tra quelli già tracciati.

Se, ad esempio, ciò che vi serve è tracciare l’evento di visualizzazione di checkout per un bisogno di conversione, non è necessario passare dal codice (GTM, hardcoded…).

Basta accedere alla schermata di creazione evento e impostare il nome dell’evento, le condizioni da dover rispettare - parametri, operatori e valori desiderati. Inoltre, è possibile copiare i parametri dalla fonte dell’evento così da impostarli anche per altri eventi.

I parametri possono essere modificati in qualsiasi momento: è sempre possibile aggiungere delle modifiche o aggiornare i parametri.

Attenzione! L’ordine in cui si modificano gli elementi è importante.

3. Come modificare eventi

Questa funzionalità permette di modificare eventi e parametri che si raccolgono con GA4.

Quando può essere utile?

Se, per esempio, desideri tracciare uno stesso evento in app iOS e app Android l’evento avrà dei nomi diversi: per un e-commerce i prodotti in iOS sono chiamati preview_single_product, mentre in Android preview_product.

Un esempio di errore comune è quello tipografico. Per quanto riguarda la visualizzazione di un prodotto, può capitare, ad esempio, di scrivere visualiza_prodoto, invece di visualizza_prodotto. Grazie a questa funzionalità è subito possibile rinominare e correggere l’evento.

É inoltre possibile modificare i parametri associati all’evento ricercandoli direttamente dal menu suggested-dropdown.

4. Cross Domain

Una delle funzioni precedentemente poco chiare in GA4 è quella del Cross Domain. Ad oggi è possibile visualizzarlo in Google Analytics direttamente dal pannello Admin.

Ma in cosa consiste il cross domain? È una funzionalità che permette di unificare, in un unico datastream, quelli che sono i dati di due, o più, domini diversi.

Per utilizzare questa misurazione è necessario ricordare che non viene più conteggiata la misurazione automatica dell’outbound link verso i domini in oggetto.

5. Come definire il traffico interno

Escludere il nostro traffico interno, o quello di un nostro fornitore, dal tracking ufficiale del nostro sito è possibile. Vediamo insieme come.

GA4 chiede di definire una rule- regola - che contenga uno o più IP che rappresentino il nostro traffico interno. La regola creata sarà ciò che conterrà l’evento traffic_type che costituisce il modo con cui potremo identificare il nostro traffico interno.

6. Come filtrare i dati

Per raggiungere questa funzionalità si deve partire dal pannello Admin:

Admin > Property > Data Settings > Data Filters

Di default vedrete che il filtro è fissato su Internal Traffic - traffico interno - e che è impostato su Testing. Sono disponibili due tipologie di filtri: Internal Traffic o Developer Traffic.

  • Internal Traffic, identificato dall’evento traffic_type, contiene il valore da specificare grazie alla regola precedentemente impostata.
  • Developer Traffic: è possibile includere o escludere il traffico contenuto dal parametro debug_mode=1 e da debug_event=1. Questa opzione è importante per poter evitare che i dati dei test inquinino la property di riferimento.

Inoltre, è disponibile un ulteriore parametro chiamato Filter State, composto da:

  • Testing: Analytics fa una valutazione del filtro, eppure le modifiche non sono permanenti. I dati vengono identificati tramite nome: test data filter e valore: valore filtro dati.
  • Active: viene applicato il filtro così che le modifiche siano permanenti.
  • Inactive: il filtro non viene più considerato.

I filtri disponibili al momento su GA4 sono 10 per ogni property. Restano comunque le caratteristiche dei filtri applicati alla UA.

Conclusione

Speriamo che questa breve guida sull’utilizzo di GA4 possa esservi stata d’aiuto. Restiamo in attesa di ulteriori upgrades.

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